Il Generale

Il Generale è stato un pioniere del raggamuffin in italiano. Il suo 45 giri, "Non è un miraggio (Roberto Baggio)/San Marco Skanking", risalente all'89, fu la prima produzione discografica che associava il tipico dj style degli mc e dei toasters giamaicani alla lingua italiana. Fatta eccezione per l'oscuro "Lasciate l'Africa in pace" di Kito Goncalves, prima del 45 firmato dal Generale e dal tastierista e arrangiatore Ludus Pinski per la Wide records di Pisa, le esperienze di dj style italiano erano sempre state in lingua inglese o in un qualche patwa pseudo-giamaicano (un nome su tutti: quello di Briggy Bronson).Il 45 de Il Generale e Ludus Pinski, così come il loro primo album "Stupefacente", precorsero la stagione delle cosiddette posse italiane che scosse il mondo musicale nazionale nei primi anni novanta.

Nell'86 Ludus insieme al batterista Walter (oggi Daddy Wally) gettarono le basi di quello che fu il primo gruppo reggae interetnico fiorentino: i Village Criers e senza esagerazione si può dire che anticiparono di qualche anno l’esplosione internazionale della world music.In quello stesso periodo Stefano (il Generale) non solo cominciò a partecipare sempre più frequentemente alle session e ai concerti live dei Village Criers (affiancando i vari cantanti del gruppo, fra i quali Louis Buenaventure Hell del Camerun e l’algerino Smail Aissa Kouider), ma anche a fare l'mc improvvisando in italiano sulle basi dei 45 giamaicani dell'epoca. Nelle mitiche feste organizzate nella campagna di Poppiano, il Generale cominciò a improvvisare i suoi raggamuffin in italiano e a sfidare chi, come Capitan Kibi, cercava di fare altrettanto.Ludus Pinski - più o meno contemporaneamente alla realizzazione di "Non è un miragggio ..." realizzò anche il disco "Village Criers" insieme a Louis B. Hell e a Smail Aissa Kouider. Ancora una volta egli precorse i tempi, realizzando un progetto di collaborazione multietnica basato sul dub, sul rai e sulle musiche tradizionali africane. Se fosse stato realizzato alcuni anni dopo, un disco del genere sarebbe probabilmente stato apprezzato da un pubblico molto più vasto.

Vale a dire: un gruppo che lavora di comune accordo e che compone i propri brani soprattutto in cantina alle prove. Il risultato di questo cambiamento sono i brani che faranno parte di CAFE' REVOLUCION, l'album che esce ufficialmente ad inizio maggio 2007 a nome IL GENERALE, TONI & ONE DROP BAND. La caratteristica principale di questo nuovo lavoro è il fatto di essere completamente suonato, senza ricorso al computer. Finalmente, dopo diverse peripezie e passaggi di formazione in formazione, gli artisti realizzano un album che rende giustizia alla capacità di una delle migliori band reggae italiane e che suona in maniera eccellente grazie alla partecipazione di vari musicisti ospiti (il chitarrista DON PIERO, la violinista CC MONKI, il sassofonista BOSKETTO, il trombettista RUBEN CALIANDRO e le coriste LINDA MARCHIANI, SISTER E e MARGHERITA MORETTO).

A parte il nuovo disco va annotata anche la compilation “Un Cafesito Mami”, curata dal bolognese El V insieme al Generale e completamente auto-finanziata. Una raccolta che mette insieme 18 band reggae e hip hop italiane, più i sudafricani TIDAL WAVES e i messicani BAKTE e che si pone il duplice obiettivo di a) raccogliere fondi da inviare alla popolazioni indigene del Chiapas e b) reclamizzare il CAFE' REBELDE ZAPATISTA che è distribuito in Italia attraverso i canali di YA BASTA ( www.yabasta.it ). Tenete de'occhio le news per sapere di più su questo CD e sul progetto che lo accompagna.

Resta infine da dire che, al di là di tutte queste segnalazioni, il concerto live de il Generale, Toni & One Drop Band rimane la migliore occasione per percepire direttamente il calore e le buone vibrazioni del reggae fiorentino. Grazie alla One Drop Band, sono garantite oltre due ore di ottima musica per il corpo e per la mente. Don't miss it!

www.myspace.com/ilgenerale1db