Michael Rose

Michael Rose è un icona del reggae, grazie al suo timbro vocale unico ed inimitabile definito “Waterhouse”.

Uno stile poi ripreso da altri cantanti come Junior Reid e Yami Bolo. Michael Rose è l’indimenticabile e più prolifico leader vocale della leggendaria band dei Black Uhuru primi anni '80: per questo super gruppo ha scritto e interpretato canzoni diventate classici, raggiungendo il successo internazionale e portando la band al massimo livello vincendo il Grammy Award nel 1984. Da solo nei '90 è ritornato a guidare e ispirare il reggae moderno con tanti altri hit singles e album, sempre innovativo e geniale nel cantare su qualsiasi ritmo e stile: dal roots al dancehall digitale. Energia e autentico carisma caratterizzano i live act di Michael Rose, richiesto e atteso sui palchi di tutto il mondo da reggae fans di tutte le generazioni: praticamente un ponte fra reggae classico e moderno, con una sequenza infinita di hits che infiammano e coinvolgono il pubblico. Da non poco tempo oramai Michael Rose si cimenta su ritmi più nuovi e veloci, proprio ad attestare la versatilità e la sempre verde età di questo magnifico artista. Né è testimone la sua ultima hit “Shoot Out” e “Shoot Out Remix”, quest’ultima assieme a Damian Marley, che dapprima ha spopolato in tutta l’isola jamaicana e poi in tutto il resto del mondo raggiungendo i primi posti delle reggae musical charts.

SHOOT OUT: http://www.youtube.com/watch?v=ImWUbdy1SI8
SHOOT OUT REMIX: http://www.youtube.com/watch?v=dnngqg75rUg

Biografia
Michael Rose è nato nel 1957 a Kingston (Jamaica) nel durissimo ghetto di Waterhouse, quartiere noto per la sua grande concentrazione di talenti nella storia del reggae. Dotato di una voce potente, cominciò la sua carriera di cantante con un gruppo che si esibiva nel circuito degli hotel sulla costa nord della Giamaica, una gavetta tipica di molti altri grandi artisti giamaicani. Nel 1975 il grande produttore Niney The Observer scoprì per primo il potenziale di Michael Rose, producendo i suoi primi singoli fra cui "Guess Who's Coming To Dinner" e "Clab The barber".

L'anno successivo rimpiazzò Don Carlos come cantante solista di un trio vocale chiamato Black Uhuru. Il loro primo album "Love Crisis", prodotto da Prince Jammy nel 1977, venne successivamente ripubblicato come "Black Sounds Of Freedom". Michael Rose influenzò profondamente il sound del gruppo, con la sua voce originale ed i suoi testi potenti, profondamente in sintonia con il clima sociale e culturale dell'epoca. Unendo le forze con Sly & Robbie, leggendaria e spregiudicata sezione ritmica giamaicana, i Black Uhuru (Michal Rose, Ducky Simpson e Puma Jones) diventarono in seguito il super gruppo del reggae anni '80, realizzando i primi singoli ultra classici come "General Penitentiary" , "Plastic Smile" e "Shine Eye Gal" su etichetta Taxi. Nel 1980 firmarono per Island Records, aprendo la strada ad una serie di album di grande impatto internazionale, come "Sinsemillia", "Red", "Chill Out" ed il vincitore del Grammy Award nel 1984: "Anthem".

Nel 1985 Michael Rose lasciò i Black Uhuru continuando la sua carriera come solista. Dopo i due singoli "Bogus Badge" e "Demonstration" sulla sua etichetta Grammy Rose, ebbe un periodo di assenza dal music business, in cui preferì dedicarsi alla coltivazione del caffè sulla terra che aveva acquistato in Giamaica. Ritornò sulla scena nel 1989 firmando un contratto con la RCA che produsse senza molto successo l'album cross over "Proud", dalle sonorità house.

I primi anni '90 hanno visto Michael Rose attivo solo sul mercato giapponese, con due album intitolati "Bonanza" e "King Of General", contenenti molti brani in seguito riproposti internazionalmente dalla Heartbeat. Nel 1993 Michael Rose si è riunito in studio con Sly e Robbie, producendo una manciata di hit singles per la Taxi che lo hanno definitivamente riportato in primo piano nella scena reggae giamaicana moderna: "Monkey Business", "One A We Two A We" e "Bad Boys" insieme ad altri sono riuniti in un album pubblicato con vari nomi nella seconda metà dei '90. Anche il sodalizio col produttore Niney The Observer è stato ritrovato con successo nei '90: l'album "Michael Rose" del 1995, contenente l'hit "Too Short Temper", è stato il primo edito dall'etichetta reggae americana Heartbeat. Dello stesso anno sono il singolo "Last Chance" per la Ruff Cutt, fortissimo nelle classifiche specializzate inglesi, e l'album "Voice of the Ghetto" aka "Rising Star" per Bunny Gemini/VP. L'anno dopo la Heartbeat pubblica l'album "Be Yourself" ed il relativo seguito dub "Big Sound Frontline".

Nel '96 esce anche l'album "Nuh Carbon" su etichetta Greensleeves/RAS, con materiale inedito prodotto da Jah Screw negli anni precedenti. Il successivo album della Heartbeat s'intitola "Dance Wicked" e la sua immancabile versione dub "Dub Wicked", con la efficace sezione ritmica anglogiamaicana di Mafia & Fluxi. Nel 1997 esce l'album "Selassie I Showcase" con l'etichetta europea Bakchich, che include il vecchio brano degli Uhuru "I Love King Selassie" riproposto su una nuova versione del ritmo "Natural Mystic" di Marley: un brano che era già stato un hit come singolo su Fashion records in UK. Lo stesso anno la Heartbeat pubblica anche un potente CD live: "Party in Session".

L'ultimo album solista di Michael Rose è "Never Give It Up" pubblicato dalla Heartbeat nel 2001. In questi anni però è continuata l'attività in studio per vari produttori, e sopratutto live sia con la Dub Tribe Band che con Sly & Robbie. La grande notizia del 2004 è il ritorno di Michael nei Black Uhuru insieme a Duckie Simpson, una reunion promossa dal cantante - produttore giamaicano Beres Hammond: su etichetta Harmony House è già uscito il singolo "Dollars", e ci si aspetta un intero nuovo album dei Black Uhuru con la voce solista di Michael Rose. Nel frattempo la Heratbeat ha pubblicato la compilation "Happiness - The Best of Michael Rose".

www.myspace.com/michaelroseoverdose